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apr 8, 2017
apr 8, 2017

Diventare uno scommettitore di successo: una questione di fortuna o capacità

La fortuna e il paradosso della capacità

Persone e robot contro il caso: Chi vince?

Quando le scommesse diventano un gioco di capacità?

Diventare uno scommettitore di successo: una questione di fortuna o capacità

Le scommesse si basano sull'assicurarsi un valore previsto positivo per avere un profitto costante. Tenendo presente questo processo, gli scommettitori devono considerare l'influenza che la casualità e la fortuna hanno sul risultato di un dato evento. Questo articolo osserva se il diventare uno scommettitore di successo è una questione di fortuna o di capacità Continua a leggere per saperne di più.

Lo scopo del libro Squares & Sharps, Suckers & Sharks fu l'analisi della ragione e del motivo per cui alcuni scommettitori sono più bravi a creare profitto rispetto ad altri. Mirio Mella, in passato, ha mostrato come alcune tipologie di lavoro sono maggiormente indicate per diventare degli scommettitori di successo rispetto ad altre, ad esempio attuari, trader finanziari e giocatori professionisti. Tuttavia, in questo articolo analizzeremmo in maniera più generale se la capacità di avere successo in un ambiente di scommesse si basa sulla fortuna o è frutto di capacità che si possono imparare.

La fortuna e il paradosso della capacità

La gran parte di quello che succede in un mercato di scommesse si basa sul caso. Una cosa che gli scommettitori probabilmente non vorrebbero sentirsi dire. Sicuramente, i giochi del Casinò, quali roulette o craps, sono giochi puramente basati sul caso e guidati da semplici regole di probabilità. Ma lo sport, dove le probabilità dei risultati sono essenzialmente sconosciute, deve offrire un'opportunità per aspettative remunerative, giusto? Sì, tecnicamente le offre, essendo possibile per qualcuno avere accesso e studiare notizie e informazioni in maniera migliore di altri, ma inpratica è disponibile solamente per una piccola porzione di giocatori a causa di un effetto conosciuto come paradosso della capacità.

In linea di massima gli sport con punteggi inferiori vedono un numero di partecipanti maggiori e di conseguenza il ruolo della fortuna è più grande.

Quando il settore delle previsioni diventa una rincorsa a strumenti sempre più sofisticati da parte dei giocatori per prevedere un risultato sportivo, le capacità assolute potrebbero generalmente migliorare di molto, ma relativamente parlando rimaniamo fermi allo stesso livello.

Mentre le capacità di previsione assolute migliorano, la differenza tra il migliore e il peggiore si assottiglia. Poiché le scommesse sono un gioco di capacità e fortuna, se la varianza nelle abilità relative è diminuita, di conseguenza l'influenza della fortuna è maggiore. Una volta che si considerano i costi di una giocata (il margine imposto da un bookmaker) molti di noi si ritrovano ad avere un saldo negativo sul lungo termine.

Robot per le scommesse contro probabilità

Il servizio di pronostici sul calcio Botprediction.com offre un mezzo utile per dimostrare la casualità nel mondo delle scommesse. Utilizzando, in simultanea, 40.000 robot per le previsioni calcistiche sul mercato delle scommesse dedicato ai goal totali, Botprediction li paragona a un grande gruppo di scommettitori.

“Statisticamente ci sono sempre dei grandi perdenti e dei grandi vincenti nel gruppo. Il nostro software per le previsioni ci permette di seguire quei pochi vincenti che hanno percentuali superiori al 70%.

Un paio di anni fa ho deciso di analizzare la distribuzione delle prestazioni di questi robot nell'arco di 5 settimane. Questa immagine riassume quello che ho trovato.

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Essenzialmente non c'era differenza tra quello che facevano i robot e il lancio casuale di una moneta. L'idea che si possa scegliere di seguire uno dei robot che ha le prestazioni migliori e aspettarsi di continuare ad avere le stesse prestazioni non ha alcun senso. Non c'è alcun tipo di costanza tra le prestazioni in un periodo di 5 settimane e il successivo. Le percentuali di successo dei robot regrediscono semplicemente verso la media. Tutto quello che succede si basa puramente sul caso.

Persone reali contro probabilità

Ovviamente, se i robot selezionano in maniera casuale i risultati su cui scommettere c'è poco di cui meravigliarsi riguardo a quello che abbiamo scoperto. Sostituiamo i robot con le persone. Sicuramente ci deve essere una differenza poiché le persone non selezionano le giocate in maniera casuale.

Oltre all'analisi, ho osservato un grande campione di scommettitori (6.044) che hanno pubblicato le loro selezioni (1.073.029 in totale) sulla comunità di scommesse sportive Pyckio.com. Analizzando le prestazioni tramite l'utilizzo del punteggio-t, una misura statistica di confronto tra un record di scommesse e le aspettative del mercato basandosi sulle quote di Pinnacle, ecco come erano distribuite le loro prestazioni.

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Notiamo una distribuzione normale nelle prestazioni delle scommesse, un segnale certo che stiamo osservando qualcosa che per gran parte si basa sul caso. È vero, ci sono dei buoni scommettitori e dei cattivi scommettitori, ma la loro distribuzione assomiglia molto a quella che avremmo se dovessimo semplicemente lanciare delle monete per decidere su cosa scommettere, anche se tutti loro possano dire quanto sia sofisticato il loro approccio alle previsioni.

Un giocatore di poker capace, ma sfortunato, potrebbe far registrare delle perdite dopo 100.000 mani, l'equivalente di 40 ore di gioco alla settimana per due anni.

Piuttosto che essere bravi o scarsi, quello che differenzia la maggior parte degli scommettitori che abbiamo analizzato è la fortuna e la sfortuna. Come ulteriore dimostrazione, ho diviso gli storici di 249 scommettitori con una lista di oltre 1.000 selezioni in due metà e ho messo in correlazione le loro prestazioni nella prima metà con quelle nella seconda.

Se gli scommettitori mostrano prove di capacità oltre alla fortuna, le loro prestazioni solitamente rimangono costanti. Questo per dire che se uno scommettitore capace mostra un punteggio-t di 3 nelle prime 500 scommesse, solitamente dovremmo aspettarci che mostri una cifra simile a 3 anche nelle successive 500 scommesse. Questa immagine mostra queste correlazioni in un grafico a dispersione.

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Un coefficiente di determinazione di 0,0019 significa che solamente lo 0,19% della variazione nella seconda metà delle giocate di questi 249 scommettitori si può spiegare dalla variazione nella prima metà. Questo significa che il resto si può spiegare con il caso. Collettivamente questi scommettitori non hanno dimostrato delle prestazioni continue, come i robot di Botprediction hanno avuto un importante regresso verso la media. Questo non serve a dire che non c'erano scommettitori capaci, ma, piuttosto, che i pochi a esserlo erano nascosti dai valori dettati dal caso.

Il continuo fortuna-capacità

Nel suo libro The Success Equation: Untangling Skill and Luck in Business, Sports, and Investing, Michael Mauboussin definisce un continuo fortuna-capacità nel quale si posizionano diverse attività. All'estremità basata sulla fortuna troviamo giochi come la roulette e la lotteria. Dall'altra parte si trovano giochi di pura abilità come gli scacchi. Molti sport di squadra si trovano nel mezzo.

In linea di massima gli sport con punteggi inferiori vedono un numero di partecipanti maggiori e di conseguenza il ruolo della fortuna è più grande. E dove si trova il gioco d'azzardo? Mauboussin posiziona cose come gli investimenti, le scommesse e il poker molto più vicino all'estremità della fortuna rispetto a quello della capacità. La distribuzione delle prestazioni degli scommettitori mostrati sopra sembrerebbe sostenere la sua decisione. 

L'ambiente delle capacità

Tipicamente l'acquisizione di conoscenze o capacità segue quello che si chiama "Processo decisionale naturalistico", dove delle parti o modelli di dati sono memorizzati e periodicamente richiamati attraverso fasi prolungate di pratica e riscontro. Per questa ragione, per essere efficace l'ambiente dovrebbe essere sufficientemente regolare e stabile per essere prevedibile, permettendo a causa ed effetto di essere collegati in maniera significativa. Chiaramente un tale ambiente di capacità si può utilizzare per l'apprendimento degli scacchi o del tennis. Si può dire lo stesso per le scommesse sportive?

Quando si compete in un ambiente dove la fortuna la fa da padrona bisogna concentrarsi sul processo decisionale piuttosto che sui risultati stessi.

Il problema dell'acquisire capacità per le previsioni sta nel fatto che nelle scommesse non si è necessariamente premiati nel farlo. Potrebbe essere vero che maggiore è il tempo e lo sforzo che si dedica alla previsione di risultati sportivi e più si migliorerà. Ma le capacità nelle scommesse sportive non sono semplicemente una questione di selezionare i vincitori, piuttosto riguarda il fatto che stiamo selezionandoli meglio di tutti gli altri o non lo stiamo facendo.

Come mostra il paradosso della capacità, le scommesse equivalgono a una competizione a somma zero relativo alla capacità. Quando gli scommettitori gareggiano con altri in un mercato, la capacità veramente importante è valutare se le informazioni disponibili nel mercato siano già incorporate nelle quote e farlo in maniera continua.

Se giocatori che hanno le stesse capacità hanno spinto le quote a un valore che rappresenta in maniera reale le probabilità di un risultato (un processo conosciuto come "determinazione dei prezzi") se uno vince o perde è semplicemente questione di fortuna. Se i mercati delle scommesse sono, per la maggior parte, efficienti, vale a dire se riflettono le probabilità reali di un risultato, le aspettative di avere prestazioni migliori di questa saggezza della follasembrano essere molto ristrette.  

Un ambiente zero-validità?

La validità è una misura che valuta se quello che pensiamo sia la causa, sia la causa reale e se le nostre misurazioni puntino in maniera ripetuta a quella conclusione. Collettivamente gli scommettitori sportivi che abbiamo osservato in precedenza hanno fallito i test di base su consistenza e validità. Questo indica fortemente che l'ambiente, il mercato delle scommesse nel quale gli scommettitori sportivi lavorano, non è né regolare né prevedibile, ma dominato dalla fortuna. 

Quando una grossa quantità di fortuna spezza il legame tra le capacità (causa) e i profitti (effetto), un giocatore capace potrebbe perdere denaro, mentre uno scarso (relativamente parlando) potrebbe ottenere un profitto.

Il mercato delle scommesse è complesso e per lo più casuale perché le notizie che regolano l'andamento delle quote raggiungono il mercato in maniera casuale. Se non è casuale non si tratta di una notizia. Questa casualità spezza il legame tra la causa (qualcosa che fa loscommettitore per aumentare la sua puntata) e l'effetto (un reale aumento della puntata dello scommettitore).

La logica di quello che è stato detto è che c'è una portata limitata per il riscontro. Poiché il riscontro è il carburante che alimenta gli ingranaggi della pratica intenzionale, accumulare esperienza di gioco in un mercato di scommesse è improbabile che porti a un miglioramento delle conoscenze, se lo si vuole vedere da un altro punto di vista si può immaginare di provare ad allenarsi nel gioco della roulette.

Questo indica fortemente che l'ambiente, il mercato delle scommesse nel quale gli scommettitori sportivi lavorano, non è né regolare né prevedibile, ma dominato dalla fortuna.

Allo stesso modo nel settore delle scommesse il processo di determinazione delle quote, che implicitamente bilancia le opinioni riguardo un risultato sportivo, implica necessariamente che stabilire relazioni casuali tra le decisioni e il risultato è un'operazione più simile a un'ipotesi. Daniel Kahneman, vincitore di un Premio Nobel e autore di Pensieri lenti e veloci lo descrive come un ambiente a validità zero. Ovviamente, niente di quanto descritto altera la percezione di molti scommettitori che pensano che il profitto che hanno ottenuto è stato determinato dalle decisioni che hanno preso. Tale eccessiva sicurezza in se stessi (una delle ragioni principali per le qualiscommettiamo) è palesemente il prodotto di un'illusione di validità.

Quando le scommesse diventano un gioco di capacità?

Forse ci siamo posti la domanda sbagliata. Forse la domanda non è se un gioco si basa sulle capacità, ma piuttostoquando diventa un gioco che si basa sulle capacità. Quando sia la fortuna sia la capacità sono presenti in giochi che implicano delle ripetizioni, il contributo relativo delle capacità aumenta con il numero delle ripetizioni.

Il tennis è un esempio lampante di un gioco con molte ripetizioni. La probabilità del 53% di vincere un singolo punto si traduce nell'85% di probabilità di vincere una partita al meglio dei cinque set. Il poker è un altro esempio. Le carte che si hanno in mano e quelle condivise mostrate dal croupier sono semplicemente una questione dettata dal caso e si può affermare che siano il fattore dominante che detta l'evoluzione di gioco in una singola mano. Tuttavia, dopo diverse mani la fortuna e la sfortuna si annullano e si evidenziano in maniera graduale le differenze nelle capacità dei giocatori nel bluffare e nel capire i comportamenti degli avversari, abilità che si impara giocando.

Potrei essere in grado di prevedere 9 risultati su 10 di Premiership in un weekend, ma se la persona con cui sto scommettendo ne indovina 10, perdo.

Nate Silver autore di Il segnale e il rumore suggerisce che un giocatore di poker capace, ma sfortunato potrebbe far registrare delle perdite dopo 100.000 mani, l'equivalente di 40 ore di gioco alla settimana per due anni. Immagina due scommettitori che giocano una quota di 2,00 uno contro l'altro. Se uno dei due ha un vantaggio del 2% contro il suo avversario vale a dire una percentuale di successo nei pronostici del 51%, l'evoluzione del successo grazie al suo vantaggio reale può impiegare molto tempo. Dopo 1000 puntate il giocatore più debole potrebbe essere in vantaggio il 25% delle volte.

Superare il caso e il paradosso della capacità

Se i mercati delle scommesse sono vicini a essere ambienti con validità zero dove le opportunità per le capacità sono minime, c'è qualcosa che possiamo fare? Ho aggiunto la mia soluzione alle tre offerte da Michael Mauboussin, che sono citate di seguito:

Scommettere in mercati con un'alta varianza di abilità

In parole povere significa mercati delle scommesse che sono meno familiari alla maggior parte dei giocatori e anche ai bookmaker, con una quantità di informazioni e notizie facilmente disponibili inferiore per elaborare una previsione. Maggiore è la differenza tra il più bravo e il più scarso degli esperti in previsioni e minore è il ruolo della fortuna.

Pensare in maniera relativa e non assoluta.

Dove c'è competizione e fortuna, l'unica cosa che conta è la prestazione relativa. Potrei essere in grado di prevedere 9 risultati su 10 di Premiership in un weekend, ma se la persona con cui sto scommettendo ne indovina 10, perdo. Come dice Nate Silver riguardo al poker: "Si possono prendere il 95% delle decisioni giuste e perdere tutto a un tavolo pieno di giocatori che fanno la mossa giusta il 99% delle volte". In questo contesto è importante anche ricordarsi che non è il bookmaker quello che si sta cercando di battere, ma tutti gli altri. 

Concentrarsi sul processo e non sul risultato.

Quando si compete in un ambiente dove la fortuna la fa da padrona bisogna concentrarsi sul processo decisionale piuttosto che sui risultati stessi. Nelle scommesse è importante analizzare il modo con il quale si fanno previsioni e non le proprie possibilità economiche. Quando una grossa quantità di fortuna spezza il legame tra le capacità (causa) e i profitti (effetto), un giocatore capace potrebbe perdere denaro, mentre uno scarso (relativamente parlando) potrebbe ottenere un profitto.

Studiare le quote di chiusura.

Ormai è risaputo che le quote di chiusura di Pinnacle forniscono una delle migliori misure delle probabilità reali di un risultato. La quantità di volte in cui le batti in maniera costante fornirà un'indicazione molto buona del profitto che ci si può aspettare. Battere le quote di chiusura in maniera continua per un valore superiore a quellodel margine imposto da Pinnacle implica che si è sufficientemente più bravi rispetto alla maggior parte dei concorrenti.

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