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gen 23, 2017
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Intervista con uno scommettitore sportivo famoso in tutto il mondo

Intervista con uno scommettitore sportivo famoso in tutto il mondo

Da quello che ci dicono i nostri clienti una cosa ci è chiara, vogliono sapere come possono migliorare le loro scommesse e desiderano sentire le opinioni dei veri esperti. Per soddisfare questa richiesta non c'è metodo migliore che intervistare un vero esperto nel settore delle scommesse che ha trascorso sei decenni a creare e a battere le quote con successo.

Lewis Deyong ha dedicato gran parte della sua vita a perfezionare l'arte di trovare una buona scommessa. È un giocatore professionista di Backgammon, finalista ai Campionati mondiali del 1972, ha scritto libri sull'argomento ed essendo l'ideatore e l'organizzatore dei Campionati mondiali di Monte Carlo ha parlato e imparato dal Gotha degli scommettitori più famosi.

La totale immersione nel mondo del gioco d'azzardo e una naturale disposizione a lavorare con le quote, hanno permesso a Lewis di diventare un consulente per molti dei maggiori bookmaker mondiali per la creazione delle loro quote. Ma nel frattempo ha continuato a trovare modi per battere le società che non erano suoi clienti.

Oggi, all'età di 81 anni, scommette ancora in maniera attiva, pur essendo limitato in maniera significativa dai principali protagonisti del settore, ha trovato il tempo per condividere per la nostra sezione Risorse per le scommesse parte della conoscenza accumulata in tanti anni di successo nel mondo delle scommesse.

A 81 anni si può ancora imparare

Sono seduto con un uomo che ha assistito a così tanti cambiamenti nel mondo delle scommesse che sarebbero tantissime le domande che potrei fargli, ma la nostra conversazione inizia parlando del futuro e per essere più precisi dei playoff 2016 della NFL.*

In maniera attenta e considerata mi dice: "Mi piace la quota dei Kansas City questa settimana, ci sono diverse statistiche convincenti sulle squadre con una forte difesa".

Gli Chiefs hanno affrontato i texani di Houston nel turno Wild Card dei playoff e si sono qualificati in seconda posizione nella divisione AFC West. Solo due squadre hanno concesso meno punti di loro in tutta la NFL.

Quel weekend ho sorriso sardonicamente quando ho visto che Kansas aveva annientato Houston per 30-0 La fortuna del principiante? Questa frase non è mai stata meno pertinente.

Nonostante l'esperienza accumulata nei sei decenni che ha dedicato alle scommesse sportive, Lewis ha affermato immediatamente che è, ancora oggi, alla costante ricerca di qualcosa che possa aiutarlo a trovare un vantaggio e incoraggia tutti gli scommettitori a fare lo stesso.

Ad esempio, è rimasto colpito da qualcosa che aveva letto di recente sull'impatto del vento sui punteggi di NFL scritto da Mark Taylor nella nostra sezione Risorse per le scommesse.

“Il vento deve superare le 20 miglia orarie (32 km/h) per avere un impatto, ma quando il vento cresce il punteggio si abbassa e di conseguenza anche i punti totali". [Ha sottolineato questo concetto consigliando caldamente di controllare il canale sulle previsioni del tempo della NFL il giorno della partita prima di piazzare qualsiasi scommessa].

Le origini di un'illustre carriera nel mondo delle scommesse

Comprensibilmente ero impaziente di scoprire come era iniziata una carriera così illustre nel mondo delle scommesse.

Lewis ha insistito sul fatto che non è una persona portata per le statistiche. Ha studiato Letteratura inglese a Oxford e, con modestia, afferma di conoscere l'aritmetica a livello elementare, ma di possedere una capacità intuitiva nell'individuare il valore reale, chiaramente questa è un'affermazione che sminuisce le sue doti reali.

 "Mi è sempre piaciuto scommettere ed ero un appassionato di sport, ma i primi passi nel gioco d'azzardo li feci tramite il poker ai tempi in cui si giocava con 5 carte in mano. Un amico, giocatore di poker, si offrì di farmi conoscere il Backgammon (lo dice sorridendo, ndr) per 10 dollari a punto. Fortuna volle che avessi una disposizione naturale, come Dustin Hoffman in Rainman, e mi sembrava ovvio quello che dovevo fare durante la partita". 

Le radici del Backgammon risalgono a giochi che hanno più di 5000 anni. Unisce capacità e fortuna grazie al ruolo che hanno i due dadi.  Tutto si basa sulla possibilità che hanno entrambi i giocatori di raddoppiare la puntata in qualsiasi momento della partita. Se l'avversario rifiuta perde la partita per la posta iniziale. Quando si accetta l'aumento della posta si entra in possesso del dado del raddoppio e quindi si ha il diritto di offrire il raddoppio successivo. I raddoppi possono proseguire da una parte e dall'altra fino all'infinito. La chiave è comprendere le circostanze nelle quali accettare il raddoppio o rifiutarlo e questa decisione è essenzialmente una stima del valore, come in qualsiasi altro gioco d'azzardo. Quale delle due opzioni funziona meglio? Non c'è da sorprendersi nello scoprire che molti scommettitori accorti sono anche degli eccellenti giocatori di Backgammon e viceversa.

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“Backgammon è al 100% un gioco d'azzardo. È come il poker. Le persone possono impazzire continuando a raddoppiare e rispondere con altri raddoppi, quello che voglio far capire è che attrae un gran numero di scommettitori professionisti. Durante il periodo in cui gestivo il mio torneo di backgammon ne ho conosciute molte di queste persone e i montepremi totali possono essere arrivati a 40 milioni di dollari, grazie ai soldi per le iscrizioni.

Non importava il numero di persone iscritte, tutti ricevevano un premio e così sono riuscito a costruirmi una grande reputazione. Di conseguenza gli scommettitori di tutto il mondo hanno iniziato a potersi fidare di me”.

Lewis è uno scommettitore esperto ed è stato finalista del World Backgammon Championship, ma è anche un ottimo narratore, con un tono di voce che seduce e che fa capire in maniera sottile dove porta il filo del discorso. Tuttavia, quando gli si chiede insistentemente qualche consiglio per un aspirante scommettitore è molto diretto.

Il consiglio più importante per qualsiasi scommettitore

“Ho un consiglio per chiunque legga questa intervista che è la cosa più importante di tutti gli altri aspetti messi insieme. Non scommettere soldi che non ci si può permettere di perdere. Si perde la ragione e ci si mette in una situazione di pressione intollerabile. Se potessi far capire dieci concetti ai lettori ripeterei dieci volte lo stesso concetto. Non si vince rimanendo senza soldi!”. 

Non è una coincidenza che uno dei più popolari articoli sulle scommesse di Pinnacle non si concentra su come puntare sugli handicap, ma sulla gestione delle puntate.

Lewis sorride mentre ricorda l'amara lezione: "Io l'ho imparato una delle prime volte che giocavo d'azzardo a Chemin de Fer (una versione di Baccarat ndr) quando ho perso tutti i soldi che mi servivano per il mio primo quadrimestre universitario prima ancora di mettere piede nel campus".

Riflettere sui cambiamenti

Ho chiesto a Lewis quanto è cambiato il settore delle scommesse in tutti questi anni in cui ne ha fatto parte.

“Molto spesso, nel passato, bisognava semplicemente ottenere delle informazioni. Oggi le notizie si diffondono in maniera rapida su Internet”.

Per sottolineare questa asimmetria nelle quote Lewis racconta un aneddoto su un viaggio in Austria:

“Quando hanno iniziato a scommettere su eventi sportivi in Austria ho dato un'occhiata ad alcune quote su Internet. I loro handicap sul tennis erano terribili, si poteva fare profitti a volontà. E quindi feci un viaggio a Vienna per aprire qualche conto e nel primo posto, in una strada chiamata Artillerie Strasse, sono andato verso il banco perché volevo aprire un conto aperto.

"Herr Deyong" mi disse il direttore.

"Ci conosciamo?"

"Ci siamo visti l'anno scorso, ho vinto il Junior Consolation a Montecarlo!".

È difficile mantenere l'anonimato quando sei conosciuto per essere uno che trova il reale valore delle quote.

“Ho un consiglio per chiunque legga questa intervista. Non scommettere soldi che non ci si può permettere di perdere.

La sua posizione nel mondo del Backgammon può averlo reso riconoscibile e avergli aperto molte strade, ma il suo successo come scommettitore professionista è avvenuto attraverso un approccio sistematico nel mostrare l'inefficacia del mercato in un periodo in cui i bookmaker pensavano ancora in maniera locale. 

“Per me era vantaggioso alzarmi presto la mattina e chiamare l'Australia per controllare le quote; per qualche ragione quasi tutti i bookmaker mantenevano i propri dati come fossero dei segreti di stato e ovviamente non c'era Internet".

E alludendo alla quantità di scommesse aggiunge: “Conoscevo abbastanza bene il tennis e lentamente diventò qualcosa di più di un semplice hobby". Lewis racconta come utilizzava conti telefonici per lavorare con tutto il mondo seguendo i fusi orari e piazzando ingenti scommesse con diversi bookmaker in Europa, Austria, e Regno Unito ottenendo delle "middle", una posizione in cui si è in profitto con entrambi i risultati fino a tre volte al giorno.

 “A quei tempi c'era una situazione paradisiaca. Potevi avere un giocatore favorito quotato al doppio della posta e lo sfavorito che durante la partita sarebbe dovuto essere quotato 5/2 mentre la quota offerta era di 12/1".

Questo non potrebbe più succedere oggi con le API che permettono una comunicazione istantanea delle quote e la comunicazione digitale che consente una condivisione delle informazioni immediata.

Un'ulteriore conseguenza dell'onnipresente disponibilità delle quote, in contrasto con l'epoca di cui ci racconta Lewis è che le middle e l'arbitraggio sono possibilità disponibili solo per un periodo di tempo molto limitato. I bookmaker hanno posto un freno a tutto questo e lui personalmente trova più difficile poter scommettere allo stesso modo.

Ho chiesto a Lewis se pensa che tutte le informazioni che, ad esempio, troviamo sui social media rendono le cose più difficili agli scommettitori.

“Questo ha cambiato completamente il mondo delle scommesse, ma l'unico fattore su cui le voci non hanno effetto sono le quote”.

Lewis racconta che, in maniera simile a quello che fece con il Backgammon, negli anni '70 organizzò e partecipò ad eventi di tennis Pro-Am e questo gli permise di avere un contatto privilegiato con i giocatori, una versione personale di quello che possiamo trovare oggi sui social media, e cita alcuni dei più grandi giocatori di quel periodo. Essendo mancino era particolarmente adatto a partite di doppio e questo gli diede la possibilità di avere successo in campo e nelle scommesse.

Quando Wimbledon era alle porte Lewis era in grado di utilizzare le sue conoscenze scoprendo qualcosa in più sulle partite e informazioni importantissime, qualcosa di cui da anni non se ne sente più parlare, e organizzava anche un evento Pro-Am al Queens per i migliori giocatori sponsorizzato dal leggendario mecenate dei casinò ed ecologista John Aspinall.

Tuttavia le cose non andavano sempre come previsto.

 “Mi ricordo che una delle perdite peggiori che ho mai subito fu una scommessa su un alto tennista statunitense chiamato Sherwood Stewart a Wimbledon contro il suo connazionale Mike Estep. Non riuscivo a capire come un ragazzo di 1 metro e 88 centimetri, il tipico giocatore adatto al serve e al volley sull'erba, potesse perdere contro un tennista da terra rossa che sovrastava di 15 centimetri”. 

Lewis scoprì più tardi che entrambi erano cresciuti nella stessa città in Texas e che si conoscevano molto bene.

E aggiunge: "Quando due amici si scontrano le dinamiche cambiano in maniera sostanziale".

Ed è vero ancora oggi, se portiamo il concetto all'estremo, le partite tra le sorelle Williams sono molto difficili da quotare proprio per questo motivo. Ovviamente, oggi quel tipo di informazione sarebbe disponibile gratuitamente e con un clic, una semplice illustrazione di come il panorama dell'informazione è cambiato, ma non sempre in meglio.

Una famosa citazione di Lewis dice "gli atleti professionisti sono i peggiori per assegnare un handicap a un evento del loro sport", e non ha cambiato idea su questo aspetto. Ritiene che questo concetto si possa estendere a quelli che lui chiama i quasi esperti che commentano lo sport e sono conosciuti da un mercato di massa largamente uniforme. Questo è per dire che gli scommettitori dovrebbero stare lontani da quel tipo di saccenteria. [Per saperne di più su questo argomento leggi Green Lumber Fallacy].

Il problema della specializzazione

Nella sua carriera Lewis si è concentrato su due sport in particolare, il football americano e il tennis, che pratica tuttora, riuscendo ad accumulare una profonda conoscenza di entrambi.

Nel primo periodo come presentatore sportivo televisivo aveva il ruolo di esperto locale davanti la telecamera nel primo programma sulla NFL del Regno Unito, Screen Sport. Purtroppo, nonostante i dati molto incoraggianti, la sua carriera televisiva finì presto a causa di richieste insensate e piuttosto bizzarre da parte della società di produzione.

“Ci crederesti? Mi chiesero di indossare un toupet per avvicinarmi agli spettatori più giovani. Era fuori discussione”.

Ammette liberamente di aver scommesso su altri sport, ma da dilettante, sottolineando che la specializzazione è un elemento cruciale per il successo, preferibilmente su sport in cui si hanno due risultati.

Lewis è stato anche piuttosto chiaro sul fatto che gli scommettitori devono specializzarsi e che non si deve cercare valore sul Super Bowl o sulla finale maschile di Wimbledon, eventi in cui i bookmaker fanno molta attenzione alle quote e dove tutte le informazioni sono disponibili e controllate attentamente.

Ammette liberamente di aver scommesso su altri sport, ma da dilettante, sottolineando che la specializzazione è un elemento cruciale per il successo, preferibilmente su sport in cui si hanno due risultati.

L'interesse, e quindi il volume di scommesse, è più grande sugli eventi più popolari e quindi il mercato raggiunge la propria efficienza in maniera più rapida eliminando la possibilità di trovarvi valore.

Per rafforzare questo punto Lewis spiega che lui scommette ancora regolarmente durante la stagione di NFL e ha un limite piuttosto alto sul sito di un nostro concorrente conosciuto, ma con una restrizione principale: può iniziare a scommettere solamente un'ora prima dell'inizio della partita.

“Puoi avere un'ottima idea, ma non hai valore sui cui giocare. Questo lo si può trovare nei primi turni dei tornei di tennis e con i campionati di calcio minori e giocando sullo sfavorito in qualsiasi sport.

Lewis aggiunge che negli eventi principali gli scommettitori seri evitano di giocare sulle squadre favorite. E a questo punto scoppia in una risata e dice:

“Chiunque vuole ballare con una bella ragazza, per questo è meglio puntare sulle sorelle più brutte, sono sottovalutate.

Se le persone attente scommettono sui favoriti devono farlo presto, mentre se vogliono farlo sugli sfavoriti è meglio farlo più tardi aspettando che gli altri giochino sui favoriti per poter ottenere una quota migliore".

La sua attenzione di tutta una vita su sport che prevedono solo due risultati non è una coincidenza. L'idea di Lewis è che i mercati con tre risultati, ad esempio il cricket e il calcio in cui è previsto il pareggio, sono il sogno di tutti i bookmaker. (Tuttavia bisogna ricordare che negli ultimi anni è stata introdotta l'opzione Rimborso in caso di pareggio).

Allo stesso modo ritiene che anche i mercati derivati, come le scommesse sui set, devono essere giocati da persone specializzate perché diventa più difficile trovare valore quando sono presenti così tante variabili che rendono i margini, che uno scommettitore deve superare, ancora più alti.

Scommesse dall'arte alla scienza

Le sue origini come giocatore di Backgammon si affiancano alla comprensione che ha degli sport su cui gioca che gli permettono di avere "... una migliore comprensione delle quote di eventi come Wimbledon rispetto a quelli che le creano". Quando scoprì che era in grado di trovare questo genere di valore in un ambiente chiuso si trovò in una posizione molto forte.

Tuttavia, scommette sempre meno sul tennis. 

“Devo scontrarmi con persone che non ne sanno più di me sul tennis, ma hanno una preparazione matematica migliore e possono analizzare dati in maniera molto professionale, cosa che io non sono in grado di fare. E devo accettare il fatto che le scommesse sono ormai diventate una scienza più che un'arte".

Se dovessimo riassumere in poche parole i cambiamenti nel mondo delle scommesse, che un esperto di vecchia data come Lewis ha visto negli ultimi 50 anni, potremmo dire che

le componenti del settore delle scommesse professionistico, che si basano sulla conoscenza di un determinato argomento, si sono ridotte lasciando sempre più spazio alla matematica. Le scommesse, forse, sono diventate più una questione di scienza che d'arte, ma è stato bello trascorrere un po' di tempo con qualcuno che ne apprezza la differenza.

Post scriptum

Per dare ai lettori qualche consiglio pratico che possa valere a dispetto di qualsiasi analisi dei dati utilizzata, Lewis suggerisce di:

(I) Guardare alla linea offensiva per trovare una squadra di NFL sottovalutata. Andrew Luck è considerato il quarterback giovane più talentuoso e prima o poi sostituirà Peyton Manning, che ormai si è ritirato, come numero 1. Tuttavia, non è stato ancora in grado di mostrare tutto il suo potenziale perché i suoi compagni d'attacco sono scarsi. I Colts devono lavorare su questo aspetto al Draft  e nel mercato dei giocatori senza contratto. Se la squadra riuscirà a migliorare la fase d'attacco allora non ci saranno limiti ai loro successi.

Ricordatevi che running back e ricevitori talentuosi non sono difficili da trovare, ma giocatori offensivi da Pro Bowl sono difficili da trovare come un ago in un pagliaio. DALLAS 2015 e Carolina 2016, sono due chiari esempi di questa teoria.

(II) Nonostante gli enormi cambiamenti fatti alla composizione dell'erba, Wimbledon rimane un torneo per chi ha un servizio forte. Ritengo che la percentuale di game vinti al servizio nel singolare maschile (e femminile) è del 5% più alta sull'erba rispetto che sul cemento e la percentuale generale tra gli uomini è del 85%. Questi dati relativi al servizio sono simili anche per quanto riguarda il torneo femminile. 

Un esempio perfetto si è verificato nel 2015. Coco Vandeweghe è una giovane e robusta tennista statunitense con un servizio mostruoso. Tuttavia, all'età di 24 anni non può vantare grandi successi tranne la vittoria di un torneo, ovviamente sull'erba, in Olanda nel 2014.  Ciononostante a Wimbledon nel 2015 ha battuto tre teste di serie, tra cui la Safarova, una delle favorite e finalista del Roland Garros, e ha vinto un set contro la Sharapova ai quarti di finale. Fare le scelte a seconda delle esigenze! Queste analisi soggettive potranno darti grandi soddisfazioni se impieghi il tempo e il giusto livello di studio allo sport che ti interessa.

Ricordati che i bookmaker devono sempre considerare l'opinione pubblica, non la conoscenza pubblica, come uno dei parametri più importanti, tu no.

*L'intervista è stata fatta nel gennaio del 2016.

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