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nov 30, 2018
nov 30, 2018

Sai quanto è difficile scommettere?

Parliamo di cosa significa davvero scommettere

Sviluppa le tue abilità e sfida la fortuna

Perché la psicologia rende tutto più complicato

Come capire se si è abili a scommettere?

Sai quanto è difficile scommettere?

Scommettere può essere un'esperienza divertente, ma se lo scopo finale è guadagnare, può rivelarsi anche molto difficile. In molti vorrebbero fare delle scommesse sportive la loro attività principale, ma non si rendono conto di quanto impegno sia necessario. Sai quanto è difficile scommettere? Scopri di più continuando a leggere.

Di recente ho avuto il piacere di registrare un podcast sulle scommesse (che potete trovare in basso) con Joseph Buchdahl. Abbiamo parlato di diversi argomenti, ma il nostro scopo principale era rispondere alla domanda "Perché scommettere è così difficile?". Ovviamente dare una risposta è tutt'altro che semplice, ma si tratta di qualcosa su cui chiunque voglia impegnarsi seriamente nel mondo delle scommesse deve riflettere. 

Ascolta altri podcast sulle scommesse di Pinnacle.

Parliamo di cosa significa davvero scommettere

Uno dei pregiudizi più comuni sulle scommesse è che rappresentino un test sulla conoscenza di un particolare sport. Il semplice fatto di essere esperti di calcio o basket non ci rende automaticamente capaci di guadagnare dalle relative scommesse. Come ha scritto Nassim Nicholas Taleb in Antifragile: Things that Gain from Disorder, "è errato equiparare la capacità di fare alla capacità di parlare".

Secondo Marco Blume, direttore trading di Pinnacle, il fatto che all'interno dell'ambiente trading di Pinnacle gli appassionati di sport siano la minoranza dimostra quanto la conoscenza sportiva e la capacità di pensare allo sport in modo probabilistico siano slegate.

Potremmo persino pensare che questa conoscenza sia uno svantaggio per gli scommettitori poiché crea preconcetti in grado di influenzare il proprio giudizio e il processo decisionale. Ciononostante, se utilizzata in modo corretto, questo tipo di conoscenza può ovviamente rivelarsi un vantaggio.

Le scommesse sono praticamente una gara a chi riesce a pronosticare risultati futuri con più efficienza. Anche se le scommesse vengono fatte con un bookmaker che incassa quando perdiamo e paga quando vinciamo, noi non stiamo gareggiando solo contro di lui, ma anche contro gli altri scommettitori

A prima vista, è il bookmaker a dirigere il gioco: possiede più risorse e più informazioni per poter decidere le quote, e ha anche più denaro da rischiare su eventuali risultati sbagliati. Tuttavia, gran parte di queste conoscenze arriva dai mercati (specialmente nel caso di bookmaker basati sul volume di scommesse, come Pinnacle).

Ciò significa che anche se ci sono errori nelle quote di un bookmaker, solo poche persone saranno in grado di approfittarne prima che questi vengano individuati e rimossi: in pratica si tratta di una corsa tra gli scommettitori per trovare queste opportunità e sfruttarle prima degli altri.

Sviluppa le tue abilità e sfida la fortuna

Come qualsiasi altro obiettivo nella vita che preveda un guadagno monetario, anche sviluppare l'abilità nello scommettere richiede tempo ed energia. Ciò che molti scommettitori non capiscono o non considerano è la quantità di persone che hanno fatto esattamente le stesse scelte.

Gli scommettitori che riescono a individuare e sfruttare i vantaggi tanto da realizzare un profitto regolare, sono anche quelli che capiscono l'importanza delle dimensioni dei campioni durante l'analisi dei risultati.

Per quanto sia vero che la competizione spesso aumenta la motivazione, è importante comprendere che più un mercato di scommesse diventa specializzato, più l'influenza delle abilità sui risultati si riduce. Questo significa che la fortuna gioca un ruolo più prominente.

Michael Maubossin ha scritto molto sul Paradosso dell'abilità, argomento di cui io e Joseph abbiamo parlato durante il nostro podcast e che Joseph stesso ha trattato in un precedente articolo per Pinnacle. Questo concetto è perfettamente applicabile alle scommesse sportive e può aiutarci a capire perché è così difficile ottenere successi a lungo termine.

In sostanza, il Paradosso dell'abilità divide il concetto di abilità in due dimensioni: abilità assoluta e abilità relativa. Anche nel caso di una notevole abilità assoluta, man mano che la differenza fra i livelli di abilità più elevati e quelli medi si riduce (all'interno di un mercato di scommesse), diventa sempre più difficile per l'abilità stessa fare la differenza. Quindi, anche se il livello di fortuna resta sempre lo stesso, la sua capacità di fare la differenza tra i vari livelli di abilità aumenta.

Il Paradosso dell'abilità è piuttosto semplice da comprendere, ma non lo è altrettanto accettarlo e considerarlo reale. Scommettere diventa molto più difficile (e potenzialmente pericoloso) se non teniamo a mente l'influenza che la fortuna può avere sul risultato dell'evento che stiamo seguendo.

Perché la psicologia rende tutto più complicato

Un altro fattore che spesso crea difficoltà agli scommettitori è comprendere l'impatto che la psicologia può avere sul processo decisionale e sulla previsione dei risultati. Esiste una gran quantità di aspetti psicologici e preconcetti che possono influenzare l'oggetto, il momento e l'importo di una scommessa, oltre a molti altri fattori. La consapevolezza del possibile impatto psicologico è di fondamentale importanza se si vogliono ottenere profitti regolari dalle scommesse.

Chiunque ottenga risultati a lungo termine nel campo delle scommesse ha scelto di dare la priorità al processo utilizzato piuttosto che ai risultati ottenuti.

Molti di noi conoscono già alcuni concetti psicologici applicati al mondo delle scommesse, che si tratti di fallacia dello scommettitore, incapacità di capire le basi del calcolo probabilistico, illusione di controllo, mancata accettazione del ruolo della fortuna, avversione alla perdita o tendenza a preferire l'elusione delle perdite a un guadagno equivalente.

Tuttavia, l'elenco di concetti in grado di influenzare il comportamento di uno scommettitore è più lungo di quanto si immagini e comprende anche l'errata valutazione delle probabilità (specialmente nel caso di fallacia della mano calda o distorsione favorito/sfavorito), il modo in cui elaboriamo le informazioni (bias di conferma o ancoraggio) e persino il nostro ricordo degli eventi passati (euristica della disponibilità e bias del senno di poi). Ovviamente, questo elenco è tutt'altro che esaustivo.

Come capire se si è abili a scommettere?

Lo scopo di guadagnarsi da vivere scommettendo può essere semplicemente il profitto (la cui entità precisa varia a seconda del singolo scommettitore), ma questo indica che tra gli stessi scommettitori c'è una tendenza a concentrarsi sui risultati. Alcuni di essi si basano su un semplice calcolo di guadagni e perdite, mentre altri sfruttano le quote di chiusura di Pinnacle per avere una stima più precisa dell'efficienza dei propri pronostici.

Come già spiegato, i nostri risultati sono spesso influenzati dalla fortuna, quindi è importante saper spostare l'attenzione dai risultati al processo. Questo significa anche riuscire, in quanto scommettitori, a separarsi emotivamente dai concetti di vittoria e sconfitta e dal denaro puntato (un compito estremamente difficile). 

Diventare bravi scommettitori è una vera sfida, ma la cosa più difficile da accettare è che potremmo non capire mai con certezza se siamo davvero abili o meno (a prescindere dal denaro vinto o perso). 

Chiunque ottenga risultati a lungo termine nel campo delle scommesse ha scelto di dare la priorità al processo utilizzato piuttosto che ai risultati ottenuti: neanche i migliori scommettitori del mondo sono immuni alle serie di risultati negativi.

Gli scommettitori che riescono a individuare e sfruttare i vantaggi tanto da realizzare un profitto regolare, sono anche quelli che capiscono l'importanza delle dimensioni dei campioni durante l'analisi dei risultati. Gli scommettitori in erba tendono a cadere vittime della legge dei piccoli numeri (ovvero pensare che i risultati di un piccolo campione siano applicabili a un campione più grande) e faticano a capire perché improvvisamente si ritrovano a perdere più che in passato.

Ora inizia la parte difficile

Una volta che tutti questi concetti sono stati analizzati, compresi e (sopratutto) assimilati, ha inizio la parte più difficile: cercare nel mercato i vantaggi da sfruttare.

Intraprendere una carriera nel mondo delle scommesse diventa un'impresa possibile solo dopo aver capito come funzionano davvero le scommesse, quanta influenza può avere la fortuna sui risultati e qual è l'impatto dei bias psicologici sul processo decisionale.

Esistono innumerevoli strategie di scommessa in grado di aiutarci a trovare dei vantaggi, ma in genere i maggiori benefici a lungo termine si hanno procedendo con ricerche e analisi personali (questo perché se i nostri metodi sono già conosciuti e sfruttati, probabilmente il bookmaker li ha già presi in considerazione) 

Quando saremo abbastanza certi di avere una strategia efficace e un vantaggio da sfruttare, dovremo poter dedicare tempo (per poter piazzare le scommesse al momento giusto) e denaro (per gestire le inevitabili perdite) a questa impresa per poterne raccogliere i benefici.

Oltre a utilizzare un giusto metodo di puntata per assicurarci di non prosciugare le nostre finanze, dobbiamo anche essere psicologicamente pronti a perdere (anche i migliori scommettitori perdono più del 40% delle volte) e avere abbastanza pazienza da continuare a impegnarci finché non raggiungeremo i risultati che ci siamo prefissati.

Risorse per le scommesse - Migliora le tue scommesse

La sezione Risorse per le scommesse di Pinnacle è una delle raccolte disponibili online più complete di consigli di esperti sulle scommesse. Organizzata per tutti i livelli di esperienza, il nostro obiettivo è semplicemente quello di permettere agli scommettitori di diventare più esperti.