gen 7, 2016
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Fuoriclasse: quanto influenzano il gioco?

Fuoriclasse: quanto influenzano il gioco?
I grandi calciatori di fama internazionale hanno un talento incredibile, guadagnano cifre da capogiro e sono adorati dai fan di tutto il mondo. Le squadre più forti si contendono e cercano di accaparrarsi i migliori talenti del momento: ma qual è il loro reale impatto sui risultati dei club in cui militano? Una risposta statistica ci arriva da Dominic Cortis.

Uno dei nostri lettori ha recentemente aperto un dibattito interrogandosi sugli effetti della presenza dei fuoriclasse in una squadra e chiedendosi se è possibile misurare gli effetti sulle performance della squadra. Hirotsu è stato il primo a proporre una valutazione dell'efficienza di ciascun giocatore in una squadra attraverso la cosiddetta "Data Envelopment Analysis".  In assenza di una ricerca che esamini gli effetti di un fuoriclasse nel tempo, questo articolo si limiterà a un approccio statistico.

Scegliere il candidato ideale

Il primo passo da compiere è scegliere un fuoriclasse. Abbiamo bisogno di un giocatore ancora in attività e che possibilmente abbia sempre militato nella stessa squadra. Abbiamo scartato immediatamente Cristiano Ronaldo e Lionel Messi. Nonostante rappresentino al momento il picco massimo dell'abilità calcistica, abbiamo preferito optare per una squadra che non sia piena di altri campioni dello stesso calibro. Ci siamo concentrati su Francesco Totti e sulla sua AS Roma.

Francesco Totti, nato a Roma nel 1976, è un attaccante e centrocampista avanzato nonché capitano della AS Roma. È entrato a far parte della primavera nel 1989 e ha giocato per tutta la sua carriera nella Roma, vincendo uno scudetto, due Coppe Italia, due Supercoppe Italiane e un Mondiale nel 2006.

Si è inoltre aggiudicato diversi premi individuali, tra cui la Scarpa d'oro nel 2007 e il Golden Foot. Totti detiene l'attuale record di reti segnate nella storia della AS Roma ed è il secondo cannoniere più prolifico nella storia del campionato italiano (con 244 goal all'attivo).

In sostanza, da molti anni Totti rappresenta un vero pilastro della AS Roma, se non il suo motore principale. Ha giocato 276 partite in campionato (380 in totale) solo tra le stagioni 2005/06 e 2014/15.

Il metodo

Il dato principale che abbiamo cercato di determinare è l'impatto di Totti sui risultati della Roma. Per motivi di semplicità, abbiamo analizzato solo le partite di campionato.

Per definire successi e sconfitte della AS Roma ci siamo concentrati su tre statistiche: i punti guadagnati a ogni incontro (3 punti per la vittoria e 1 per il pareggio), la proporzione di partite vinte e quella di partite perse. 

Per mettere a paragone le statistiche della Roma con e senza Totti, le abbiamo ordinate in modo che un valore positivo indichi un miglioramento dovuto alla sua presenza. Ad esempio, un cambio positivo nelle proporzioni delle partite sta a significare che la Roma ha perso meno partite quando Totti era presente.

Abbiamo infine distinto in quattro livelli il contributo di Totti: giocare parte di una partita, giocare un'intera partita, venire sostituito o entrare dalla panchina.

I risultati

Le statistiche generali mostrano che la presenza di Totti ha effettivamente avuto un impatto sulla squadra. Ogniqualvolta giocava una partita, la Roma ha guadagnato 0,118 punti in più a partita.

I risultati, tuttavia, non sono altrettanto buoni per le partite in cui ha giocato per tutti e 90 i minuti. In questi casi infatti la squadra guadagnava 0,203 punti in meno a partita, vincendo il 7,4% di incontri in meno e perdendone il 5,5% in più. Ovviamente non interpretiamo questo dato come un impatto negativo sulla squadra da parte del fuoriclasse. È molto più probabile che il giocatore sia rimasto in campo anche quando la squadra non era al top.

Questa ipotesi è avvalorata dalle statistiche positive che si riscontrano dopo una sua sostituzione: 0,36 punti in più a partita, il 14,3% di vittorie in più e il 7,4% di sconfitte in meno.  Il motivo, in questo caso, potrebbe essere che in caso di vittoria ormai scontata Totti poteva essere sostituito per evitare infortuni.

Abbiamo analizzato anche i dati relativi al suo ingresso in campo dalla panchina alla luce del fatto che egli poteva rappresentare la speranza di salvezza della squadra. La sua entrata in gioco da sostituto ha avuto uno scarso impatto sui punti (solo 0,09 in più) ma ha permesso il 7,8% di vittorie in più e il 6,2% di sconfitte in meno.

Questa situazione, tuttavia, si è verificata solamente 18 volte in un raggio di 10 anni, quindi i risultati non sono esattamente affidabili, visto che una vittoria o una sconfitta in più nel campione in oggetto avrebbe distorto irisultati a causa delle limitazioni della media.

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L'immagine qui sopra mostra le statistiche per ogni stagione per ciascuno dei quattro liveli di contributo di Totti. 

Conclusioni

Abbiamo provato ad applicare delle tecniche statistiche per dimostrare l'impatto di un fuoriclasse sulla sua squadra, ma non abbiamo ottenuto prove certe. Tuttavia, questo non significa che la presenza di un campione rappresenti solamente un effetto placebo.

Qualunque squadra sarebbe fortunata ad avere Totti in campo. Nonostante sia quasi quarantenne, è ancora uno dei più grandi talenti in Italia. Nonostante la scarsità di prove statistiche, le misurazioni usate nella tabella precedente mostrano che le prestazioni di Totti hanno un peso sul risultato finale. 

Questo articolo è stato scritto assieme a Maria Cauchi.

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