nov 17, 2016
nov 17, 2016

Pronosticare la classifica finale della Premier League 2016/17

Pronosticare la classifica finale della Premier League 2016/17
La capacità di fare previsioni su eventi futuri basandosi sui dati passati è un aspetto importantissimo per gli scommettitori sportivi che usano le statistiche per aumentare i propri guadagni. Ma quanto sono affidabili i modelli di previsione? In questo articolo Joseph Buchdahl spiega come la teoria del punteggio reale si applica alle scommesse sportive e la utilizza per calcolare la classifica finale della Premier League di questa stagione. Continua a leggere per scoprire le sue previsioni.

In un precedente articolo Dominic Cortis ha esaminato in maniera approfondita la progettazione e l'uso dei modelli di previsione per pronosticare risultati futuri. In uno dei suoi articoli riguardanti l'inesattezza dei modelli di previsione ci ricorda che “un pronostico non è una profezia,” poiché potrebbe essere “influenzato da errori".

Errore o incertezza, più comunemente conosciuti come caso o fortuna, sono i motivi per cui spesso si può pensare che i modelli sottostimino la serie di possibili realtà quando si prova a prevedere quello che dovremmo aspettarci che succeda in futuro. Un metodo brillante per mostrarlo è l'utilizzo della teoria del punteggio reale e la sua applicazione alla previsione della classifica della Premier League. 

I pronostici dovrebbero far registrare dati inferiori a quelli reali.

Sul suo blog Phil Birnbaum spiega perché i pronostici fatti con modelli dovrebbero mostrare dati inferiori rispetto a quelli reali.

“Ogni anno dal 1983 almeno una squadra di MLB finisce la stagione regolare con almeno 97 vittorie. Più della metà delle volte la squadra migliore ha raggiunto almeno le 100 vittorie. Ma se guardiamo alle previsione di squadra per il 2014 della ESPN, il pronostico per la squadra migliore è stato di 93 vittorie e 69 sconfitte. Cosa succede? ESPN si aspetta davvero che nessuna squadra riesca a vincere più di 93 partite? No Sono pronto a scommettere che ESPN offrirebbe delle quote piuttosto basse riguardo la possibilità che una squadra possa vincere almeno 94 partite una volta che si aggiunge il fattore della casualità.

La parola che fa la differenza è "casualità". Un modello prova semplicemente a prevedere quello che ci dobbiamo aspettare, la cattiva o la buona sorte sono bilanciate. Tuttavia, la vita reale ci mostra che esistono squadre che hanno più fortuna, mentre ce ne sono altreche,al contrario, hanno più sfortuna. Si può prevedere che la squadra più forte non superi le 93 vittorie, ma con qualche successo fortunoso è ragionevole pensare che possa fare meglio. C'è un modo per stabilire quanti sono i risultati decisi dalle reali abilità di una squadra e quanti dalla fortuna.

La teoria del punteggio reale

Un metodo utilizzato per stabilire l'apporto relativo della fortuna e delle abilità sui risultati finali è la teoria del punteggio reale. Questa teoria riguarda le misure ed è molto semplice , se non necessariamente provata: il risultato osservatoè la differenza di abilità reale più la fortuna casuale.

Nello specifico questa teoria sostiene che la varianza nel risultato è la somma della varianza di abilità e della varianza di fortuna. La varianza è una misura statistica che riguarda il totale della variabilità in un insieme di dati, ad esempio i punti finali che decidono la classifica di Premier League. È uguale al quadrato della deviazione standard.

La seguente tabella mostra i punti delle 20 squadre di Premier League alla fine della stagione 2015/16. 


Classifica finale della Premier League 2015/16

Squadra

Punti reali

Leicester

81

Arsenal

71

Tottenham

70

Manchester City

66

Manchester United

66%

Southampton

63

West Ham

62

Liverpool

60

Stoke City

51

Chelsea

50

Everton

47

Swansea

47

Watford

45

West Bromwich Albion

43

Crystal Palace

42

Bournemouth

42

Sunderland

39

Newcastle

37

Norwich

34

Aston Villa

17


Si è scritto molto su quanto è stato fortunato il Leicester City a vincere la Premier League l'anno scorso, in una stagione in cui la maggior parte delle squadre più blasonate ha raggiunto risultati sotto le aspettative. Allo stesso modo si può dire che i pochissimi punti dell'Aston Villa sono dovuti anche dalla sfortuna. Quanto incidono la buona o la cattiva sorte su questa classifica?

L'influenza della fortuna

Forse il metodo più semplice per stabilire il ruolo giocato dalla fortuna è iniziare pensando che tutte le squadre hanno lo stesso livello di capacità, vale a dire che hanno la stessa possibilità di una vittoria in casa o in trasferta o di un pareggio. Dalla nascita della Premier League nel 1992 circa il 46% delle partite è finito con una vittoria in casa, mentre i pareggi e le vittorie in trasferta hanno raggiunto entrambe il 27%.

Dalla nascita della Premier League nel 1992 circa il 46% delle partite è finito con una vittoria in casa, mentre i pareggi e le vittorie in trasferta hanno raggiunto entrambe il 27%.

Se ogni squadra fosse riuscita a mantenere questa percentuale avrebbero tutte totalizzato 52 punti in ogni stagione. Ovviamente, a causa della fortuna o sfortuna questo caso non si è verificato. Per la stessa ragione per cui se lanciamo una moneta dieci volte non avremo sempre un risultato pari tra testa e croce.

Utilizzando una simulazione Monte Carlo siamo in grado di calcolare quale sia la differenza di punti intorno a questa media determinata dalla buona o dalla cattiva sorte. Eseguendo 1000 simulazioni la deviazione standard calcolata è di 7,8 punti, il che significa che due terzi dei punti totali si attestano tra 44 e 60.

Il ruolo della capacità

Secondo la teoria del punteggio reale la varianza nelle abilità dovrebbe essere uguale alla varianza osservata meno quella dovuta alla fortuna. Possiamo calcolare facilmente la varianza osservata dalla classifica di Premier League 2015/16. La deviazione standard è di 15,4, vale a dire che la varianza è all'incirca di 238. Ora possiamo calcolare anche la varianza dovuta alla fortuna: 7,8 al quadrato è uguale all'incirca a 61. Di conseguenza, la varianza dovuta all'abilità dovrebbe essere di circa 177 e la deviazione standard approssimativamente di 13,3 punti.

Chi vincerà la Premier League 2016/17?

Utilizzando la teoria del punteggio reale è evidente che la classifica di Premier League è un insieme delle abilità delle singole squadre e della fortuna. Inoltre, dato che ogni modello di previsione prova a stabilire i risultati previsti senza considerare la fortuna, la variazione nei punti reali di Premier League dovrebbe essere più alta rispetto a quella che potremmo creare come modello. 

In maniera piuttosto certa si può dire che è quello che troviamo mediamente. La seguente tabella mostra un modello di classifica finale che ci potremmo aspettare basandoci sulle quote partite di Pinnacle per le 380 partite giocate durante la stagione 2015/16. Constantinos Chappas mostra come calcolare i punti previsti dalle semplici quote partite.


Previsione della classifica finale della Premier League 2016/17*

Squadra

Punti previsti

Manchester City

76

Arsenal

75

Chelsea

68

Manchester United

67

Tottenham

65

Liverpool

65

Southampton

58

Everton

54

Leicester

53

Bournemouth

47

Crystal Palace

46

West Ham

46

Swansea

45

Stoke City

45

Watford

42

Norwich

42

Newcastle

41

West Bromwich Albion

38

Sunderland

37

Aston Villa

34

*L'Aston Villa, il Norwich e il Newcastle sono state incluse nella classifica 2016/17 poiché le previsioni si basano sui  dati della stagione 2015/16.

Confrontando la variazione di questi punti previsti con i punti osservati nella tabella precedente è ovvio che i dati sono inferiori. In questo caso la deviazione standard è di circa 13 punti con una varianza di 170, un dato molto vicino alle cifre previste dalla teoria del punteggio reale.

In un suo articolo pubblicato su Scoreboard Journalism, Simon Gleave, capo del dipartimento d'analisi di Gracenote Sports, ha confermato di aver trovato dati simili per i modelli che gli sono stati inviati per la stagione di Premier League 2013/14. Mentre la deviazione standard di un modello medio è di 15 punti, quella presente nella classifica finale reale è di 19 punti 

Limiti dei modelli

Poiché i risultati della stagione di Premier League sono una combinazione delle abilità e della fortuna delle varie squadre, dobbiamo accettare che nessun modello può essere perfetto e che valuterà sempre in maniera inferiore la serie delle realtà possibili. Poiché la fortuna non si può predire, nessun modello di previsione può mostrare una varianza più ampia rispetto ai risultati reali. Se questo avviene c'è qualcosa di sbagliato nel modello o, come dice Phil Birnbaum, è "un segno che qualcuno ha provato a fare previsioni su quale squadra avrà più fortuna. E questo non è possibile". 

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